Alzi la mano chi, dopo aver visto il film "Non ci resta che piangere" con Troisi e Benigni, non si è ritrovato almeno una volta a ripetere la celebre scena del doganiere: "Chi siete? Cosa portate? Un fiorino!"
È quasi un riflesso automatico: qualcuno cita il film e subito arriva la risposta di rimbalzo, immancabile come una tassa medievale: "Quanti siete? Un fiorino!"
Quella scena è entrata nell’immaginario collettivo proprio perché gioca con l’idea di un Medioevo fatto di balzelli, posti di blocco, gabellieri inflessibili e regole assurde. Un Medioevo un po’ caricaturale, certo, ma perfetto per introdurre l’atmosfera delle sagre e rievocazioni storiche che in questo periodo spuntano in Toscana e nel resto d'Italia: costumi, mercati, arti antiche, banchetti, e quell’aria da “tornare indietro nel tempo” che il film ha reso iconica.
Rievocazioni storiche e borghi medievali in Toscana
In Toscana, il calendario delle iniziative dedicate al Medioevo si apre con i "Mercatini Medievali" di Cortona (Arezzo), che trasformano il centro storico in un percorso tra banchi di artigiani, dimostrazioni di antichi mestieri e spettacoli itineranti. L’attesa per la Giostra dell’Archidado fa da sfondo a giornate in cui il paese si muove con un ritmo diverso, scandito dal suono dei tamburi e dal via vai dei visitatori che si fermano a osservare un rilegatore o a gustare un piatto ispirato alle ricette del passato.
Poco distante, Castiglion Fiorentino (Arezzo) propone la "Festa medievale biancoazzurra". La cornice della Fortezza del Cassero contribuisce molto all’atmosfera: salire fin lassù significa entrare in un piccolo mondo a parte, dove giullari, musici, mangiafuoco e cavalieri animano cortili e camminamenti. Le taverne, sempre molto frequentate, offrono piatti semplici e robusti, mentre il programma si sviluppa fino allo spettacolo conclusivo di fuochi e musica che illumina la torre.
A Cerbaia, nel comune di San Casciano Val di Pesa (Firenze), il "Palio de’ Ciuchi" porta con sé un tono più giocoso, ma non meno radicato nella tradizione. Le contrade si sfidano con entusiasmo, precedute da una sfilata storica in costume medievale che attraversa il paese.
L'estate vede anche il ritorno della "Festa Medievale" di Malmantile (Firenze), che si svolge dentro ed intorno alle mura. Le "hosterie" e le "taberne" sono parte integrante della rievocazione, così come gli spettacoli che si susseguono nelle varie aree del borgo fortificato.
Gli appuntamenti sono però tantissimi. Solo per citarne alcuni: la "Fiera delle Messi" dei Cavalieri di Santa Fina a San Gimignano (Siena), con il suo forte legame con il mondo agricolo medievale; le gare tra contrade nei tre giorni di "Tria Turris" a Chiusi (Siena); il "Balestro del Girifalco" di Massa Marittima (Grosseto); la grande rievocazione di "Volterra AD 1398" nel centro storico e nel Parco del Castello di Volterra (Pisa); "Medievalis" a Pontremoli (Massa-Carrara) organizzato dalla Compagnia del Piagnaro; e come non citare "Monteriggioni di torri si corona", con visitatori da tutta Italia che spendono nel piccolissimo borgo senese una moneta medievale (il "grosso") appositamente coniata per l’occasione?
Feste medievali in Italia tra palii, mercati e antichi mestieri
Uscendo dai confini regionali, il panorama di sagre e feste dedicate al passato resta altrettanto ricco. In Piemonte il "Torneo di scherma medievale" organizzato dall'Ordine della Fenice presso il Ponte dei Cavalieri Templari mette al centro di Moncalieri (Torino) il combattimento in armatura.
In Emilia Romagna, a San Polo d’Enza (Reggio Emilia) "Rievocandum 1557" ricorda la battaglia Farnese con accampamenti e dimostrazioni di vita militare, mentre a Faenza (Ravenna) si disputa il "Palio del Niballo", una giostra cavalleresca che coinvolge l’intera città.
Nel Lazio, il "Palio dei Borgia" di Nepi (Viterbo) porta cortei e sfide dentro le mura cittadine, mentre in Veneto "Peraga Medievale" a Vigonza (Padova) e la "Festa Medievale" di Affi (Verona) propongono mercati storici e spettacoli nel cuore dei rispettivi centri storici.
In Umbria, "Perugia 1416" e il "Mercato delle Gaite" di Bevagna (Perugia) offrono due modi diversi di avvicinarsi al Medioevo: il primo più orientato alla competizione tra rioni, il secondo alla ricostruzione accurata di arti e mestieri.
Infine le "Feste Medievali" di Offagna (Ancona) nelle Marche offrono un’esperienza immersiva che si estende per un’intera settimana con disfide, mercati e cene a tema in uno dei borghi più belli d’Italia dalla cui rocca la vista può spaziare dai monti Sibillini alla riviera del Conero.
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