Passato il periodo della vendemmia e del vino novello, quello delle castagne e dell'olio nuovo, il mese di dicembre si ripresenta puntuale in calendario con la promessa dei dolci delle feste. Per chi non si è lasciato tentare dalle prime avvisaglie di pandori e panettoni già sugli scaffali dei supermercati fin da inizio novembre, i primi giorni dell'ultimo mese dell'anno sono forieri di dolci aspettative.

Dicembre, il mese dei dolci e delle attese golose

In Toscana, dicembre è infatti un mese ricco di appuntamenti dove ritrovare, questa volta al momento giusto, gli attesi dolci tradizionali.

Ad Arezzo, per esempio, la manifestazione “Arezzo Città del Natale” ospita mercatini e stand gastronomici dove i cavallucci trovano spazio accanto ad altre specialità. “Natale a Cortona” anima la città etrusca con eventi che includono degustazioni di dolci tipici anche nazionali e la "Festa del cioccolato e delle goloserie" (si perché d'inverno anche una bella cioccolata calda non guasta). A Siena, nell'ambito di "Siena incanta" il tradizionale Mercato nel Campo metterà in risalto panforte e ricciarelli. Ma non va dimenticato che i mercatini di Natale spaziano da città come Firenze a Montepulciano e San Casciano dei Bagni (Si), a Prato e Vernio (Po), a Signa (Fi), Seravezza (Lu) o Sorano (Gr) tanto per citarne solo alcuni.

I dolci natalizi della tradizione toscana

Tra gli immancabili dolci toscani delle feste, sicuramente il panforte senese è forse il più celebre e diffuso: nato nel Medioevo da un impasto di frutta secca, canditi e spezie ancora oggi viene preparato secondo ricette tramandate dalle botteghe cittadine a fianco del più antico, meno conosciuto (ma altrettanto buono) panpepato, ricoperto appunto da pepe nero. E poi i ricciarelli, dalla forma ovale e fatti di pasta di mandorle, anch’essi tipici di Siena e che vantano il marchio di prodotto IGP. Non meno "di stagione" sono i cavallucci, biscotti rustici con noci, canditi e spezie, tipici delle campagne toscane e diffusi anche questi soprattutto nel periodo natalizio. Per chiudere le feste ci sono infine i befanini, biscotti aromatizzati al rum e profumati agli agrumi, che vengono preparati in occasione dell’Epifania.

Ricciarelli

Dall’Italia intera, i sapori dolci delle feste

E se a Valguarnera Caropepe (Enna) è stata annunciata ufficialmente la “Sagra dei dolci di Natale” che raddoppia in Sicilia il "Festival culinario dei dolci natalizi" di Giarre (Catania) basta scorrere il calendario di una qualsiasi regione italiana per trovare altrettanti appuntamenti voluti per degustare i propri dolci locali delle feste.

Oltre al panettore milanese ed al pandoro veronese - celebrati a Segrate (Mi) con l'iniziativa "Re Panettone" ed a Roma con la "Fiera nazionale del panettone e del pandoro", appuntamenti dedicati ai grandi lievitati artigianali ed al dolce di Verona inventato e brevettato da Domenico Melegatti nel 1894 - troviamo per esempio lo zelten dal Trentino (dolce di frutta secca e canditi, simbolo delle feste in montagna), il nadalin veronese (antenato del pandoro, inventato nel Duecento per festeggiare il primo Natale di Verona sotto la signoria della famiglia della Scala), gli struffoli napoletani (piccole palline di pasta fritta ricoperte di miele e zuccherini colorati), le cartellate pugliesi (strisce di pasta a forma di rosa o corona fritte ed addolcite col vincotto) fino ad arrivare al buccellato ripieno di fichi secchi e frutta secca ed alla castagnola di ricotta, tipici della Sicilia. Senza dimenticare l'onnipresente torrone, a base di albume, miele e frutta secca celebrato in modo tradizionale a Cremona con la "Festa del torrone", una manifestazione storica che attira produttori e visitatori nel mese di novembre in anteprima sulle festività a venire.

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Indro Neri
Indro Neri

Fiorentino, editore, scrittore e giornalista, Indro Neri collabora regolarmente a riviste, siti Internet e blog, ed ha al suo attivo numerosi libri. Appassionato di viaggi e di storia della gastronomia italiana e straniera, è stato ospite di Rai Uno e Rete 4 in veste di esperto di trippa nel mondo ed è tuttora regolarmente invitato a presenziare fiere, concorsi ed eventi gastronomici sul quinto quarto.