Con l’arrivo della bella stagione le giornate si allungano e ritorna anche la voglia mai sopita di uscire, muoversi, curiosare. È il periodo in cui sagre, fiere ed iniziative dedicate a fiori e piante ricominciano a popolare il calendario degli eventi. Tra queste, la Mostra mercato di piante e fiori al Giardino dell’Orticultura di Firenze, il Firenze Flower Show, Verdemura a Lucca, ma anche la Mostra delle antiche camelie della Lucchesia a Capannori (Lu) che segna ogni anno l’inizio simbolico della primavera toscana: appuntamenti che invitano a riscoprire il piacere semplice di passeggiare nel verde.
Se è vero che, come ricorda il proverbio attribuito a Sir Walter Scott, "Nulla è più figlio dell’arte di un giardino" allora vale la pena approfittare della nuova stagione per visitare collezioni botaniche, parchi e giardini, ciascuno con il proprio carattere e la propria storia.
I giardini storici di Firenze tra arte e paesaggio
Il punto di partenza non può che essere il Giardino di Boboli, il più celebre di Firenze, nato come giardino privato dei Medici, ed oggi uno dei modelli più completi di giardino all’italiana con i suoi viali prospettici, l'anfiteatro, le statue, le fontane e le grotte che testimoniano secoli di trasformazioni. Accanto a Boboli, da non perdere il Giardino Bardini che offre un’esperienza diversa: terrazze panoramiche, un pergolato di glicini che in primavera diventa un richiamo irresistibile, ed un alternarsi di giardino all’italiana e bosco all’inglese. Più nascosto, e per questo ancora più affascinante, è invece il Giardino Torrigiani, uno dei più grandi giardini privati d’Europa situati nel cuore di una città: labirinti, serre e simbolismi ottocenteschi lo rendono un luogo particolare (visitabile solo su prenotazione). Completano il panorama cittadino due giardini pubblici molto amati: il Giardino delle rose con le sue terrazze affacciate sull’Arno, ed il Giardino dell’iris, aperto solo nel periodo della fioritura.
Ville e giardini nei dintorni di Firenze e in Toscana
Anche intorno a Firenze ci sono però giardini degni di nota. Tra questi basti citare a Settignano quello di Villa Gamberaia, un capolavoro di giardino formale, con parterre geometrici, giochi d’acqua ed una vista su Firenze che ha incantato viaggiatori e studiosi; ed in zona Castello, il giardino terrazzato di Villa La Petraia con la limonaia monumentale, e quello della Villa di Castello, uno dei giardini medicei più significativi, con la celebre Grotta degli animali ed una collezione storica di agrumi.
Anche nel resto della Toscana possiamo trovare una varietà sorprendente di giardini, ciascuno con una propria identità. In Val d’Orcia, per esempio, Villa La Foce unisce il rigore del giardino all’italiana alla dolcezza del paesaggio collinare ed è un perfetto esempio di dialogo tra architettura e natura. A Lucca, la Villa Reale di Marlia, animata per questa Pasqua dall'evento Villa Reale dalle Uova Giganti, propone un percorso articolato: teatro di verzura (uno dei più antichi teatri italiani all’aperto interamente costruito con la vegetazione), giardino barocco, parco romantico e l'immancabile limonaia. A Collodi (senza dimenticarsi del vicino parco artistico dedicato a Pinocchio) il Giardino di Villa Garzoni è uno dei più importanti esempi di giardino barocco italiano: scalinate, statue e giochi d’acqua creano un’atmosfera davvero scenografica.
I grandi giardini italiani da visitare almeno una volta
E nel resto d'Italia? La nostra penisola, come possiamo immaginarci, ospita un ricchissimo patrimonio verde. Solo quelli aderenti alla rete dei Grandi Giardini Italiani sono circa centocinquanta, ma considerando giardini storici, parchi monumentali, orti botanici e giardini privati vincolati, si supera il migliaio. Tra quelli più importanti da segnalare in Veneto il Parco giardino Sigurtà di Valeggio sul Mincio (Vr), un grande parco romantico contemporaneo con prati, laghetti, labirinti, che ospita ogni anno la “tulipanomania” (la fioritura primaverile di oltre un milione di tulipani). Sul Lago di Como la Villa Carlotta a Tremezzina (Co) unisce un giardino botanico ottocentesco ad una villa lombarda ricca di opere d’arte: qui le fioriture di camelie ed azalee sono tra le più note d’Italia. A Ventimiglia (Im) i Giardini Botanici Hanbury raccontano la storia di acclimatazione di specie mediterranee ed esotiche, distribuite su terrazze affacciate sul mare ligure. A Merano (Bz) il Castel Trauttmansdorff propone un percorso botanico tematico in Alto Adige ma con ambienti provenienti da tutto il mondo. Chi ama il barocco può infine visitare in Veneto la Villa Barbarigo Pizzoni Ardemani a Valsanzibio (Pd) con il labirinto più antico del mondo ed un giardino monumentale con alberi ultrasecolari (fino a novecento anni d'età) provenienti da quattro continenti, ricco di simbolismi ed allegorie.
La primavera è il momento ideale per riscoprire questi luoghi: non solo per la bellezza delle fioriture, ma anche per la calma che regalano. Ogni giardino, grande o piccolo, pubblico o privato, racconta una storia diversa. E come suggerisce il proverbio, soprattutto qui in Italia, ogni giardino è davvero “figlio dell’arte”.
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